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Vogliamo andare a scuola - News

30/03/2016

Diritto allo studio, l'impegno di Regione Lombardia

All'indomani del documento pubblicato da LEDHA interviene l'assessore Gallera. Con l'annuncio dell'attivazione di un monitoraggio sull'erogazione dei servizi sul territorio e di un tavolo tecnico con le associazioni.

A breve distanza dalla presa di posizione di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità in vista dell'inizio del prossimo anno scolastico, Regione Lombardia è intervenuta sul tema del diritto allo studio per bambini e ragazzi con disabilità. “Regione Lombardia è assolutamente in prima linea sul tema del sostegno alla disabilità sensoriale nelle scuole e del trasporto dei disabili. Un tema al quale siamo particolarmente sensibili e per il quale pretendiamo che vengano erogati servizi efficienti e in maniera omogenea su tutto il territorio lombardo”, ha dichiarato Giulio Gallera, assessore al Reddito di autonomia e Inclusione sociale, a margine di un incontro che si è svolto martedì 29 marzo in Regione con il presidente di LEDHA, Alberto Fontana, e con il presidente dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti, Nicola Stilla, per fare chiarezza su queste tematiche.

L'impegno di Regione Lombardia e dell’assessore Gallera per trovare una soluzione a questa situazione che si trascinava da tempo è molto positivo – commenta Alberto Fontana, presidente di LEDHA -.  L'obiettivo deve essere quello di garantire che, con il prossimo anno scolastico, tutti i servizi verranno attivati tempestivamente e in maniera completa. Per garantire a tutti gli alunni e studenti con disabilità la possibilità di iniziare a frequentare le lezioni assieme ai loro compagni di classe fin dal primo giorno di scuola”.

“Purtroppo – ha detto l’assessore - quest’anno si sono verificati malfunzionamenti nei servizi dedicati ai disabili dovuti dalla profonda crisi in cui si trovano province e Città Metropolitana a causa di una riforma che ha imposto gravi tagli e che le sta depauperando e svuotando di competenze e risorse umane. Tutto questo mentre Regione Lombardia continua a destinare a province e Città metropolitana risorse proprie, 13 milioni di euro solo nel 2015, per il sostegno delle disabilità sensoriali e del trasporto. Per questo Ledha e Unione Ciechi hanno ripetutamente protestato contro questi enti ricorrendo anche con esito positivo alla giustizia amministrativa”.

Gallera ha poi evidenziato come la Regione abbia avviato già da alcuni mesi un monitoraggio sull'erogazione dei servizi sul territorio,  al fine di verificare le modalità con cui Province e Città Metropolitana spendono le risorse. “Il monitoraggio si è concluso nei giorni scorsi facendo emergere una situazione molto disomogenea e frammentaria con erogazione di servizi a macchia di leopardo e dispersiva dal punto di vista delle risorse”, ha aggiunto Gallera. Annunciando poi l'attivazione di un tavolo tecnico per condividere i risultati del monitoraggio e riflettere su una modalità che permetta di affrontare in maniera uniforme il tema del supporto degli alunni e studenti con disabilità sensoriali e del trasporto e per garantire loro il diritto allo studio. “Per il prossimo anno, il mio obiettivo sarà individuare un modello in grado di supportare concretamente i disabili nel loro percorso scolastico e di garantire un efficiente sistema di trasporto”, ha concluso.




 

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