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Vogliamo andare a scuola - News

15/06/2015

“Vogliamo andare a scuola!”, LEDHA presenta i primi risultati della campagna



Appuntamento giovedì 25 giugno, durante la presentazione del Centro Antidiscriminazione “Franco Bomprezzi”. Fontana: “LEDHA è al fianco delle famiglie per il rispetto dei diritti degli alunni con disabilità”.

Giovedì 25 giugno, durante la presentazione del Centro Antidiscriminazione “Franco Bomprezzi”, LEDHA presenterà i primi risultati della campagna “Vogliamo andare a scuola!” lanciata lo scorso 8 giugno. Una mobilitazione che si è resa necessaria a seguito della grave situazione che si sta determinando in Lombardia a seguito della riordino delle Province previsto dalla “Legge Delrio”. Con l'inizio del prossimo anno scolastico, infatti, 4.650 alunni e studenti con disabilità potrebbero mancare all'appello già il primo giorno di scuola.


Nonostante l'allarme lanciato da più di un anno dalle associazioni delle persone con disabilità, né il Governo, né la Regione Lombardia, né le vecchie e nuove Province, né la Città Metropolitana di Milano hanno trovato il modo di garantire il diritto allo studio a questi bambini e ragazzi. Che rischiano di restare privi dei servizi di assistenza alla comunicazione, assistenza educativa e trasporto. Una condizione che li costringerebbe a restare a casa o a ridurre di molto la frequenza scolastica.


Nell'ambito della campagna “Vogliamo andare a scuola”, LEDHA ha predisposto delle lettere/diffida che i genitori possono inviare alla propria Provincia o alla Città Metropolitana di Milano per chiedere l'attivazione dei servizi di assistenza alla comunicazione, assistenza educativa e trasporto. Qualora gli enti territoriali coinvolti non procedano con l'attivazione del servizio richiesto, possibile procedere con un ricorso in tribunale.
“Stanno già arrivando le prime segnalazioni delle famiglie – spiega Alberto Fontana, presidente LEDHA -. I moduli si possono scaricare dal sito internet di LEDHA e saranno distribuiti anche il 25 giugno durante la presentazione del Centro Antidiscriminatorio Franco Bomprezzi: perché il diritto allo studio non può essere disatteso dalle istituzioni, neppure per ragioni di bilancio”.

A oggi, fatta eccezione per il recente pronunciamento del Consiglio Regionale, LEDHA non ha avuto riscontri da parte delle Province o dalla Città Metropolitana. “Esortiamo pertanto le famiglie a utilizzare le nostre lettere/diffida per sollecitare le istituzioni a intervenire - conclude Alberto Fontana -. LEDHA sarà al loro fianco per garantire a tutti gli alunni e studenti con disabilità il rispetto dei loro diritti”.

 

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FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'HandicapLedha - Lega per i diritti delle persone con disabilità

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