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20 Maggio 2026

"Freaks" e il racconto dei "mostri"

Fu un flop al botteghino, nel Regno Unito venne messo al bando per trent'anni. Eppure oggi "Freaks" č considerato un film cult, che ci dice molto anche sulla rappresentazione della disabilitā

I protagonisti di "Freaks" (1932) sono persone con deformità fisica, all'epoca considerati fenomeni da baraccone che si esibivano nei circhi o nei cosiddetti freak show. La storia, ambientata proprio in un circo, narra la vicenda di Hans, un uomo ricco, nano come la sua fidanzata Frida" per sposare la bella Cleopatra, interessata però solo al suo denaro. 

Proprio per riuscire a impossessarsi del patrimonio del marito, Cleopatra e il suo amante progettano di avvelenare Hans, che si salva solo grazie all'intuito di Frida e all'aiuto degli altri freaks. Che per vendetta, deturperanno in modo orribile Cleopatra, che continuerà a esibirsi nel circo come "donna gallina".

L’ambientazione inquietante l’ha reso uno dei cult del genere horror. Ma "Freaks" è molto più di questo. La prima morale che se ne trae è che i veri mostri non sono coloro che hanno il fisico deturpato, ma chi progetta azioni criminali a loro danno, approfittando del loro bisogno d’amore. 

E poi c'è il tema della rappresentazione. Il film racconta come, negli Stati Uniti degli anni Trenta, venivano considerate e trattate le persone che avevano determinate disabilità: fenomeni da baraccone da esibire al circo e probabilmente anche loro si consideravano tali o comunque non avevano altra alternativa.


Anche qui, come nella serie tv "Libere donne" (leggi qui la recensione),  il rischio è quello di pensare che si tratti di un passato ormai superato, che non ha più nulla a che fare con noi. Ed è innegabile che la cultura e la sensibilità di oggi verso le persone con disabilità - come la Convenzione ONU ci ha insegnato a chiamarle - siano lontane anni luce da quel modo di pensare e di agire.
Eppure questo non basta per sentirsi al sicuro. La cronaca ce lo ricorda spesso: il rischio di regressione è reale, gli abusi esistono, e la dignità delle persone con disabilità non può mai essere data per scontata.
Vedere un film come "Freaks" - che provoca emozioni forti e riporta a galla modi di pensare che troppo facilmente riteniamo archiviati - è utile proprio per questo: per non abbassare mai la guardia. Per pretendere che l'asticella del rispetto dovuto a ogni persona non scenda mai, ma salga sempre di più.

"Fraks" è un film del 1932 diretto da Tod Browning. Recensione di Donata Scannavini per il numero di aprile della newsletter "Cinema e disabilità".

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