Care e cari concittadini, oggi intitoliamo questi giardini della nostra città a Franco Bomprezzi: si tratta di un piccolo, ma convinto omaggio a un uomo che ci ha accompagnati per anni con le sue parole e con la sua carica di umanità.
Franco non era nato a Milano, ma a Milano ha trovato una seconda casa e soprattutto ha trovato un ambiente solidale, pronto a raccogliere e rilanciare il suo messaggio di impegno civile. L’Ambrogino d’Oro che la città gli ha concesso nel 2005 e l’iscrizione al Famedio sono segni tangibili dell’affetto della Città nei suoi confronti.
Il suo lavoro di giornalista è stato prezioso e insostituibile. Il suo è stato un giornalismo militante ed edificante, capace di portare sotto i riflettori aspetti positivi e virtuosi della nostra società. Tutti noi ricordiamo la sua la sua voce autorevole, che si è espressa nelle tante testate con cui ha collaborato, e ricordiamo il suo volto grazie alla sua partecipazione - sempre garbata e competente - a programmi di informazione e divulgazione.
Il suo impegno instancabile a favore dei diritti delle persone con disabilità, il suo coraggio e la sua perseveranza nel sostenere la causa dell’uguaglianza, ne fanno un vero modello non solo per tanti giornalisti, ma per ogni cittadina e cittadino del nostro Paese.
Oggi, nell’anniversario della sua scomparsa diciamo grazie a Franco.
Grazie per averci lasciato un’eredità fatta di impegno civico e di professionalità che ha contribuito a rendere migliore e più umana la nostra città.
