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01/02/2017

Diritto allo studio, ancora disagi per i bambini e ragazzi con disabilitą

Il decreto di Cittą Metropolitana non menziona il trasporto e assegna quote forfettarie per coprire i servizi di assistenza. Rasconi (Ledha Milano): "Servono risposte certe".

Nei giorni scorsi la Città Metropolitana di Milano ha emanato un decreto avete come oggetto “Interventi per l’inclusione scolastica a favore degli studenti con disabilità nel periodo gennaio-giugno 2017”. Il testo, tuttavia, non risolve definitivamente le difficoltà e i disagi che tante famiglie di alunni e studenti con disabilità devono affrontare – ancora oggi – per garantire ai propri figli il diritto a frequentare la scuola assieme ai loro compagni di classe.

Il decreto di Città metropolitana mette a disposizione i 3,4 milioni di euro, frutto dell’accordo fatto con Regione Lombardia. Tuttavia questi fondi non sono sufficienti ad assicurare una copertura completa delle spese necessarie a garantire il diritto allo studio a tutti i bambini e ragazzi con disabilità che frequentano le scuole nel territorio della Città Metropolitana.
La principale esclusione riguarda il rimborso delle spese derivanti dal trasporto che – si legge nel decreto – “non trova copertura”. La questione viene così rimandata a “un successivo specifico accordo”; nel frattempo si chiede che Enti locali e famiglie continuino a farsene carico in attesa di un futuro, possibile, rimborso.

Inoltre il decreto di Città Metropolitana stabilisce delle quote forfettarie che vengono messe a disposizione dei singoli alunni con disabilità per coprire le spese dell’assistente alla comunicazione, dell’assistente ad personam e degli ausili tiflo-didattici. Tuttavia nell’assegnazione di queste quote non vengono prese in considerazione le reali esigenze e necessità del singolo alunno, né si considera il monte ore stabilito dal Pei (Progetto educativo individualizzato). “La modalità di riparto a forfait è poco rispettosa dei diritti degli studenti – spiega Marco Rasconi, presidente di Ledha Milano -. Il rischio, in casi come questo, è che gli alunni gli alunni e studenti con disabilità si trovino con un numero di ore di assistenza inadeguato rispetto alle loro effettive esigenze”.

Nonostante l’impegno speso dalle associazioni e le battaglie portate avanti in questi mesi per garantire il diritto allo studio agli alunni e studenti con disabilità in condizioni di parità con tutti gli altri ragazzi, a oggi siamo ancora davanti a soluzioni parziali. “Chiediamo a Città Metropolitana e Regione Lombardia di fornire risposte definitive e certe alle esigenze di questi ragazzi, siamo stanchi di dover andare avanti giorno per giorno – conclude Marco Rasconi –. Inoltre, serve un tavolo di lavoro con tempi certi che definisca come affrontare il prossimo anno scolastico”.

 

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